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mercoledì 11 ottobre 2017
martedì 13 giugno 2017
oggi l'anima della frontiera...
(oggi esce il nuovo romanzo di Matteo Righetto. Un amico di questo blog e sicuramente uno spirito affine - per poetica, per indirizzo estetico - al lavoro del vostro affezionatissimo. Su Il Giornale l'articolo di lancio del volume parla, tra l'altro, anche di Nella perfida terra di Dio).
L'editore lo presenta come un «western letterario», e la copertina è a metà fra la locandina di un film di Duccio Tessari e un albo di Ken Parker. Molto pop. E va bene così. Anche nel caso del nuovo romanzo di Omar Di Monopoli Nella perfida terra di Dio (Adelphi) i giornali hanno parlato di «western gotico», tirando in ballo nomi di un certo peso: Sam Peckinpah, Quentin Tarantino, William Faulkner... Forse è una moda editoriale. Uuhmmmm... No. L'anima della frontiera di Matteo Righetto - di Padova, 45 anni, cinque romanzi, di cui uno, La pelle dell'orso, lo scorso anno è diventato un film con Marco Paolini - non è un western padano, va molto al di là. È un romanzo senza aggettivi di genere, anche se i personaggi se ne vanno in giro a cavallo, cappello a tesa larga in testa e Werndl-Holub sempre carico in spalla. E anche se l'esergo porta una frase di Cavalli selvaggi di Cormac McCarthy e ci porta dalle parti della Trilogia della frontiera.
Qui siamo dalle parti della Val Brenta, incuneata tra l'Altopiano di Asiago e il massiccio del Grappa. L'anno in cui tutto inizia è il 1888. Il luogo, Nevada: sembra il nome di un deserto, è quello di una manciata di casupole inerpicate sui versanti vertiginosi della riva destra della Brenta. I De Boer sono una famiglia di contadini montanari. Come tanti, da quelle parti, tirano avanti coltivando tabacco sui terrazzamenti sostenuti coi muri a secco, le «masiere», che s'innalzano sui pendii delle montagne fino a 400-500 metri sul livello del fiume. Di tabacco si muore, sostiene la scienza. Di tabacco si vive, ha sempre detto la gente del Brenta. (continua sul sito del giornale)
martedì 20 ottobre 2015
martedì 13 ottobre 2015
sabato 10 ottobre 2015
venerdì 2 ottobre 2015
martedì 8 settembre 2015
mercoledì 26 agosto 2015
martedì 14 luglio 2015
Robicheaux di nuovo in Italia!
(scopriamo con grande piacere che James Lee Burke, scrittore da queste parti venerato, è tornato nelle librerie italiane grazie al coraggio di una casa editrice piacentina: pubblichiamo a seguire la segnalazione inviataci dall'ufficio stampa di Unorosso. Presto la recensione del romanzo)
il 27 giugno nel nostro paese è riapparso Burke. Il pluripremiato autore statunitense, ideatore della saga che ha come protagonista il detective Dave Robicheaux, torna nel panorama letterario italiano grazie al marchio editoriale Unorosso che ha deciso di pubblicare Creole Belle.
Il libro è stato presentato ufficialmente sabato 27 giugno, alle 10.30 in piazza Cavalli a Piacenza, all’interno del Festival culturale “Dal Mississippi al Po”. Diciannovesimo episodio della saga, Creole Belle ne rappresenta forse il capitolo più intimo ed intenso. Al centro della vicenda, infatti, c’è ancora una volta il detective Robicheaux, stavolta prostrato nel fisico e nella mente dalle ferite riportate durante una sparatoria e dai demoni del passato che tornano a tormentare i suoi pensieri. Chiuso in una struttura di recupero a New Orleans, in St. Charles Avenue, ed esposto alla soporifera aria estiva che filtra nella sua stanza d'ospedale, Dave Robicheaux riceve la visita di una giovane donna misteriosa dal passato travagliato, Tee Jolie Melton. Nella penombra della stanza la donna, ferma al suo capezzale, lascia un iPod che riproduce una vecchia canzone country blues, "My Creole Belle".
Dave non sa che Tee Jolie è scomparsa nel nulla alcune settimane prima e nessuno crede che sia riapparsa improvvisamente; quando scopre che la sorella della donna è stata trovata morta all'interno di un blocco di ghiaccio galleggiante sulle acque del Golfo, ritiene che mettere da parte gli incubi del passato sia più urgente che mai. Inizia tuttavia a cercare da solo collegamenti tra le sorelle Melton, perché nessun altro sembra appoggiare i suoi sospetti. L'ex-partner di Dave, Clete Purcel, decide di aiutarlo ma deve gestire contemporaneamente anche altri problemi: ha scoperto di recente di avere una figlia illegittima, che lavora come killer a contratto. Creole Belle è un’intensa storia di rinascita, con Burke ai picchi della sua abilità narrativa: Dave Robicheaux si trova ad affrontare la sua battaglia più intensa, intima e personale, contro forze conosciute e sconosciute che mirano a corrompere e distruggere anche il migliore animo umano.
James Lee Burke è uno scrittore statunitense nato a Houston nel 1936 e cresciuto sulla costa del Golfo del Texas-Louisiana. Dopo la laurea in inglese ed un master presso l’Università del Missouri, ha lavorato come geometra, giornalista, assistente sociale e professore d’inglese, prima di intraprendere con successo la carriera di scrittore. Due dei suoi libri hanno ottenuto il prestigioso premio Edgar come Miglior Romanzo Criminale dell’Anno. Il suo personaggio Dave Robicheaux è stato portato due volte sul grande schermo: da Alec Baldwin (in Omicidio a New Orleans, 1996, diretto da Phil Joanou) e da Tommy Lee Jones (L'occhio del ciclone - In the Electric Mist, 2009, con la regia di Bertrand Tavernier). Sposato con quattro figli, tra cui la scrittrice Alafair Burke, oggi vive con la moglie tra il Montana e la Louisiana.
domenica 12 luglio 2015
domenica 21 giugno 2015
mercoledì 17 giugno 2015
eravamo sospettosi...
(invece il trailer ci ha convinto...)
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venerdì 12 giugno 2015
un Predator fatto con la colletta...
girato grazie al gruzzolo di sterline raccolte su kickstar, Predator: Dark Ages è un fan-movie che sta facendo parecchio parlare di sé, perché realizzato con il cuore e la professionalità di un gruppo affiatato e invero talentuoso. La storia, della durata di soli 27 minuti, vede un gruppo di cavalieri britannici alle prese con il tremendo cacciatore alieno in piena epoca medievale.
La sceneggiatura regge, e ci si emoziona quando il mostro fa la sua inesorabile comparsa saltabeccando tra gli alberi in modalità «invisibile» proprio come nel lungometraggio originale con Arnie protagonista (e di quel film, magnifico caposaldo di un vero e proprio filone che tanta gioia ha donato agli appassionati, il corto riprende in pieno lo spirito nonché la linearità, facendoti presto dimenticare che si tratta di un prodotto amatoriale e che dietro tutta la vicenda non ci sia una grossa produzione).
Regalatevene la visione: male non fa, e anzi, a dirla tutta è facile vi rimetta in pace con il cinema e con l'incontestabile dato di fatto che la Settima Arte - grazie a Dio! - continua a non aver necessariamente bisogno di miliardi di budget e un cast stratosferico quando è sostenuto da una buona idea e un po' di sana passione. (il filmato si trova un po' ovunque in streaming, noi l'abbiamo visto qui)
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mercoledì 27 maggio 2015
lunedì 20 aprile 2015
venerdì 17 aprile 2015
io sono tuo padre...
(ok, ne parlano tutti in rete, è uscito il secondo teaser e noi siamo emozionati, entusiasti, trepidanti - ma ancora un po' guardinghi!)
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lunedì 30 marzo 2015
lunedì 9 marzo 2015
prima immagine di Battlecat!
da un po' di tempo in Sony Pictures si sta lavorando segretamente al nuovo film in live-action di Masters of the Universe. L'executive DeVon Franklin ha diramato oggi via Twitter una foto con un'immagine del reboot dei pupazzetti Mattel che ritrae Battlecat, la tigrona verde corazzata che il fiero He-Man cavalca in battaglia. Franklin già nel mese di gennaio aveva rivelato attraverso il suo account che la sceneggiatura a firma Jeff Wadlow era stata completata. Sale l'hype, ovviamente!
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giovedì 26 febbraio 2015
innumerevoli ombre: Puglia...
Innumerevoli Ombre è una web serie ideata e prodotta da Antonio Micciulli, già autore dell'ottimo Tempo di Reazione e qui nelle vesti di sceneggiatore puro (il titolo della serie è un omaggio al racconto Inviti Superflui di Dino Buzzati).
Suddivisa in quattro episodi raffiguranti quattro diverse storie accomunate da un affine impianto goticheggiante, Innumerevoli Ombre segna il debutto nel genere seriale del quartetto di filmakers impegnati nei quattro diversi episodi. «Ambientata nell'Italia contadina di fine 800, Innumerevoli Ombre analizza un sentimento unico, che percorre tutti gli episodi: la distanza rispetto agli altri e la mancanza di empatia, che si traduce in egoismo ed egocentrismo. La serie si interroga sugli effetti che questa distanza produce quando si riversa nei confronti di un coniuge, dei familiari o quando è rivolta a tutti quelli che vivono nello stesso ambiente».
Suddivisa in quattro episodi raffiguranti quattro diverse storie accomunate da un affine impianto goticheggiante, Innumerevoli Ombre segna il debutto nel genere seriale del quartetto di filmakers impegnati nei quattro diversi episodi. «Ambientata nell'Italia contadina di fine 800, Innumerevoli Ombre analizza un sentimento unico, che percorre tutti gli episodi: la distanza rispetto agli altri e la mancanza di empatia, che si traduce in egoismo ed egocentrismo. La serie si interroga sugli effetti che questa distanza produce quando si riversa nei confronti di un coniuge, dei familiari o quando è rivolta a tutti quelli che vivono nello stesso ambiente».
La serie ha esordito on-line nello scorso gennaio. L'aspetto generale è più che valido, la resa delle storie abbastanza solida e intrigante. Gli episodi (il quarto deve ancora uscire) adottano i vari dialetti delle regioni in cui si svolgono (Pugliese, Friulano, Marchigiano, Veneto) e sono sottotitolati in italiano.
Nel cast figurano nomi come Fulvio Falzarano (Benvenuti al Sud, Benvenuti al Nord), Fabrizio Buompastore (Distretto di Polizia, Raccontami) e Diego Pagotto (Bella Addormentata, L'Uomo che Verrà).
A firmare i quattro episodi sono Dario Di Viesto, Federico Scargiali, Luca Simon Biccheri e Federico Spiazzi.
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venerdì 20 febbraio 2015
mad max: cresce l'hype...
Vertigo, etichetta della DC Entertainment, collabora con il regista George Miller su due prossimi progetti basati sul film più atteso della stagione cinematografica a venire. Il primo è un cartonato Deluxe Edition intitolato Mad Max: Fury Road: Inspired Artists, in cui sessantacinque artisti creeranno arte ispirata al mondo di Mad Max: Fury Road. Il secondo una miniserie a fumetti in quattro parti che seguono i quattro personaggi principali del film e raccontando le loro storie in un preludio che porta alla scena d'apertura del film.
Inspired Artists conterrà opere di 65 artisti visionari che sperimenteranno il loro stile sul mondo di Mad Max: Fury Road. Ognuno dei lavori degli artisti sarà ispirato dal deserto post-apocalittico di Miller. Queste opere - alcune delle quali già visibili in rete - declineranno molti degli scenari della pellicola: da spettacolari sequenze d'azione ad inquietanti ritratti dei personaggi. Gli artisti che partecipano al "book" includono Lee Bermejo, Dave McKean, Cliff Chiang, Nicola Scott, Stephanie Hans, Tara McPherson. Il libro sarà disponibile dal 6 maggio in anticipo sull'uscita del film fissata in Italia al 14 maggio.
Per quanto riguarda il prequel a fumetti le quattro storie sono scritte da George Miller, Nico Lathouris e Mark Sexton. Le storie seguiranno i personaggi Nux, Immortan Joe, Furiosa e Mad Max il cui episodio si snoderà in due parti. (fonte: la rete)
Per quanto riguarda il prequel a fumetti le quattro storie sono scritte da George Miller, Nico Lathouris e Mark Sexton. Le storie seguiranno i personaggi Nux, Immortan Joe, Furiosa e Mad Max il cui episodio si snoderà in due parti. (fonte: la rete)
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