lunedì 22 settembre 2008

«Il mooondooo è mio!»


Trasmesso dalle più infime emittenti private nostrane a partire dal 1981 (ma in realtà realizzato in patria già a metà dei '60), Fantaman è uno dei pochi anime in Italia a vantare il filmato originale della sigla d'apertura (con tanto di titolo in giapponese), da noi proposto per intero come sigla di coda. La popolare sigla di testa italiana invece - cantata dalla mitica Superbanda (nome fittizio dietro quale si cela il grande Doug «Rocking Horse» Meakin) aiutò non poco la diffusione di questa produzione TCJ (TeleCartoons Japan) che si divide in due stagioni di 26 episodi a colori cadauna. La televisione giapponese investì parecchio in questa produzione sulla scorta del successo del romanzo di Takeo Nagamatsu da cui l'anime è tratto. Il romanzo Ogon Bat (letteralmente «Pipistrello dorato») rappresentava, nel Giappone del 1930, il primo esempio di supereroe mascherato ritratto nella sua lotta solitaria contro il male. Nobuhide Morikawa, affermato cartoonist (suo un altro caposaldo dell'animazione nipponica: l'orrorifico Bem) cui affidarono la realizzazione dell'anime, decise di mescolare le ambientazioni del romanzo con un po' di sano gusto per il macabro, facendo del Fantaman letterario un essere mantellato dal volto di teschio, una creatura indistruttibile e luciferina (si annuncia con una risata diabolica) armata di un bastone magico che lo rende capace di scatenare le più terribili calamità contro i suoi nemici (un mefistofelico essere quattrocchi di nome Doctor Zero che urla di continuo, invero comicamente, la frase «Il mondo è mio!»).
  A differenza di Bem (Yokai Ningen Bem), Ogon Bat era destinato un pubblico di bambini, ma alla Daichi Doga rivoltarono l'ambientazione del romanzo. La crudeltà diventa una delle componenti fondamentali della serie ed anche se alla fine il bene vince, non è raro che i personaggi (buoni o cattivi che siano) muoiano veramente. Rubacchiando un po' ai cartoni animati di Superman e un po' alla tradizione teatrale d'impianto granguignolesco, la serie ebbe uno strepitoso successo meritandosi ben due film live-action (uno in bianco e nero, visto anche in Italia). In rete circola il trailer d'una nuova, moderna incarnazione in anime del personaggio, molto interessante, della quale però non si hanno notizie certe. (dati: ilregnodelleanime)

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