martedì 17 dicembre 2013

wannabe cinema...

(invece della consueta classifica dei migliori film dell'anno, quest'anno abbiamo deciso di stilare una breve lista di pellicole wannabe: opere che abbiamo atteso con ansia e che «avrebbero voluto essere, e invece...»)
• Elysium di Neill Blomkam. Perché sembrava l’occasione perfetta, per un giovane regista come il visionario autore di District 9, per riformulare una prospettiva fantascientifica all’interno dello smunto sistema hollywoodiano e invece si è rivelato l'ennesimo pasticcio dalle grandi potenzialità (anche visive) ma in soldoni opera senza capo né coda: troppo grintoso per essere divertente e troppo leggero per essere quell'action d'impegno civile che ambiva ad essere. Occasione bruciata.

 Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann. Perché avrebbe potuto essere un filmone fluido, maestoso ed elegante come il romanzo di partenza permetteva. Invece, è stato solo un lungo videoclip abbagliato dal cattivo gusto e prevedibile nell'impianto: Daisy ridotta a una figurina insulsa e Tobey Maguire un babbione senza alcuno scampo. L’unico in parte il buon vecchio Dicaprio, semplicemente perfetto, ma è troppo poco.

• Come un tuono di Derek Cianfrance. Perché tifavamo per il regista fin dai tempi di Blue Valentine dove aveva saputo raccontare la straordinaria forza sentimentale del quotidiano e ci aspettavamo grande frisson dal suo ritorno sul set con Ryan Gosling e invece, a fronte di una prima parte solida e accattivante, la pellicola s'inceppa nel secondo tomo della storia diventando noiosa, insincera, priva di quello sguardo empatico che ha forgiato il talento di Cianfrance. Visione, per dirla tutta, evitabile.

• Escape Plan di Mikael Håfström. Perché se un ventennio fa ci avessero nominato Schwarzenegger e Stallone nello stesso film in tanti avremmo sperimentato l'inatteso choc dell'orgasmo multiplo. Quest'anno finalmente il miracolo è compiuto. E il risultato è una pellicola talmente piatta e incolore da risultare indigesta (e quindi dimenticabile). Uno dei film più attesi degli ultimi decenni, pubblicizzato male e venduto peggio, che non accontenta nessuno e lascia legioni di fan dei film anni '80 da soli, con lo sguardo perso nel buio e la salivazione azzerata. Una delusione.

6 commenti:

Eddy M. ha detto...

Penso tu sia l'unico ad aver parlato male del nuovo ghezbi... allora vedi che non sono solo io troppo cattivo!? ;)

sartoris ha detto...

Eddy mica vero. Leggiti la stroncatura di Tommaso Pincio sul suo sito :-) e cmq per me Ghezbi è solo Rob Redford ;-)))

Goliarda ha detto...

concordo...;)

sartoris ha detto...

Di Come un Tuono forse ne parlammo, vero Goliardia? Si mi sa di sì...:-)

AndyP ha detto...

Concordo, su Come un tuono avevo riposto grandi speranze invece...

sartoris ha detto...

@AndyP: ti capisco, suppongo peraltro che la schiera di chi ci aveva creduto sia parecchio affollata (vedremo cosa saprà offrirci in futuro l'accoppiata;-))