martedì 12 gennaio 2010

Nuovo romanzo (anteprima!)

«Monte Svevo pareva un sepolcro imbiancato nella luce corrusca del mattino. Camminando adagio nell’incastro di vicoli per lo più desolati, il naso bagnato dello spinone mai troppo distante dallo scarpicciare dei suoi stivali, Giuànni Fonzie raggiunse la piccola chiesa di San Firmino, pochi isolati di là dai bastioni che incoronavano il centro cittadino.
Fece accucciare il cane in un angolo del sagrato e poi, in silenzio, si piazzò all’ingresso della curia, spalancando il portale senza varcarne la soglia.
Dentro obelischi di luce scendevano obliqui come contrafforti dalle alte aperture e la melodia penitenziale di un organo a canne accompagnava un coro di fanciulli allineati sullo sfondo, nei pressi dell’altare.
Un prete di spalle, in clergyman estivo, interrompeva l’esecuzione con snervante frequenza nel tentativo di disciplinare i ragazzini, ma quelli continuavano a distrarsi ridendo a crepapelle o rifilandosi l’un l’altro fior di scappellotti. Dovette passare un’altra decina di minuti buoni prima che il prete alzasse le mani al cielo e grattandosi la nuca si decidesse a congedarli lasciando i ragazzini liberi di scorrazzare fuori.»

La legge di Fonzie - Omar Di Monopoli (stay tuned)

6 commenti:

emo ha detto...

Fai delle scelte lessicali e ricorri a un'aggettivazione che non utilizzerei mai, ma che invece sprigionano una forza evocativa e immaginifica davvero coinvolgente.
Questo anche per dirti che ho iniziato ieri "Uomini e cani" :)

parola di verifica molto noir: "unsin" ;)

sartoris ha detto...

È il«barocco-pugliese», Emo, ed è figlio di una precisa scelta stilistica... l'italiano poi è una lingua ricchissima, e non bisogna averne paura :-)

PS lieto che tu abbia rilevato la forza evocativa degli aggettivi, fammi sapere a lettura finita - ci tengo!!!

salut

ilVoltaPagine ha detto...

E' l'incipit? Promette davvero bene. Mi diverto a fare un po' di editing: scrivi l'ingresso della curia, ma la curia non è una chiesa, è la sede principale di un ordine, di una diocesi, ecc. Forse è un uso regionale? Poi modificherei così l'ultima frase: "... si decidesse a congedare i ragazzini lasciandoli liberi di correre fuori". A presto per il resto!

emo ha detto...

@Omar> non dubito che sia una scelta espressivo-stilistica consapevole, ci mancherebbe.
Anzi, plaudevo e plaudo proprio al fatto che, pur essendo lontanissima da quella che faccio io, riesce a catturarmi e coinvolgermi completamente. :)

sartoris ha detto...

@ emo Certo, tranquillo, avevo ben inteso e naturalmente grazie mille per l'apprezzamento :-)

@ ilVoltapagine: non è l'incipit, tutt'altro, e naturalmente manca l'editing finale che spetta all'editore (fanno il loro sporco lavoro e lo fanno bene, credimi), comunque «curia» può essere utilizzato in veste di «parrocchia». Ad ogni modo grazie...

salut

dario ha detto...

Grande Omar, sono in trepidante attesa. Stupiscici come sempre.
Un abbraccio
dario