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(Matteo Di Giulio ha recensito il mio ultimo romanzo sul sito re-censore.com. Posto qui sotto il suo bell'articolo)
Ferro e fuoco è il secondo lavoro di Omar Di Monopoli, scrittore di romanzi e di cinema. Il piglio viscerale del seguito di Uomini e cani è l’arma che rende tagliente la scrittura, che rende fastidiosi i suoi contenuti, mordaci le sue implicazioni sociali. L’editore lo definisce, a ragione, un western pugliese. Un’assonanza riuscita - non ci sono i cavalli ma le pistole e i predoni sì -, dovuto al lato spigoloso della materia e all’approccio ruvido, spontaneo, del suo autore.
In un Gargano spaccato dal sole moderni schiavi, immigrati sfruttati e martoriati, si spezzano la schiena nella raccolta dei pomodori. Gli aguzzini, agiati e cafoni, non tollerano il minimo alito di protesta. Quando un turco si ribella e fugge, dopo averne combinata una di troppo, parte la caccia all’uomo. Non necessaria da un punto di vista pratico, ma fondamentale per imporre la legge del padrone sul recinto e sugli animali ivi rinchiusi.
Attraverso le pagine si delinea un ritratto spietato, del Meridione in particolare, dell’Italia in generale. Un affresco dove l’arretratezza ideologica è la norma e non l’eccezione, dove i sentimenti non contano, dove il denaro governa le cose, il più delle volte nel modo sbagliato. Pungente, lo stile di Di Monopoli è intriso, implicitamente, di ironia. Un’ironia pessimista, cinica, ben conscia dell’impossibilità di cambiare l’immanenza dei fatti, nonostante la denuncia serrata intelligentemente mascherata da intrat
tenimento di genere.
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In parte ricorda Joe R. Lansdale, perché il Gargano descritto è arido, caldo e pericoloso come il deserto del Texas, in parte riporta alla mente i personaggi di Corman McCarthy. Ma, citazioni a parte, è soprattutto originale, a partire dall’uso del dialetto, insistito, e dei dialoghi, virulenti, veraci. Un serrato racconto in divenire, on the road, letale nella costruzione, che pur privilegiando i personaggi non si dimentica delle emozioni e dei colpi di scena. Edizione da favola.
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