venerdì 27 giugno 2008

The way of McCammon...

Robert McCammon arriva in Italia negli anni ottanta per mezzo della defunta casa editrice Interno giallo, esordendo con il suo decimo romanzo all’attivo, Mine, e il conseguente Boy’s life - per non dire dei tanti racconti sparsi in varie antologie. Quando Interno giallo diventò una collana della Mondadori, che ne assorbì il marchio, comparvero da noi numerosi altri romanzi dello scrittore dell’Alabama. La critica ha sempre riconosciuto il talento ribollente dell’autore di Baal (suo vero primo romanzo), senza però che il grande pubblico gli conferisse invece il medesimo risalto di un King o un Simmons. McCammon è un cercatore di storie intrise di un passato che è il segno tangibile del passo umano, spesso fallace, assorbito nelle sue ambizioni o pressapochismi, e lo dimostra nel suo personale progetto nella trilogia di Speaks the nightbird, che non ha ottenuto il successo meritato. Ne La via oscura, finalmente disponibile nelle librerie nostrane grazie a Gargoyle Books, la struttura fantastica con tinte horror diventa lo specchio in cui si riflette il volto deformato dell’America del profondo sud, negli anni cinquanta e sessanta, in un periodo infuocato dal razzismo e dall’eccesso religioso. Il diverso è individuato in tutto ciò che non si comprende, in un contesto arcaico dove la colpa è un cancro che lacera il petto degli uomini e donne, intrisi di paure e dubbi, svelando il cuore stesso di un paese, palpitante di contraddizioni e cosciente della propria violenza indotta. Ambientato nell’Alabama cupa di metà Novecento, crescono Billy Creekmore e Wayne Falconer. Il primo, un giovane mezzosangue di famiglia umile, ha ereditato la capacità di entrare in contatto con le anime di colore che vagano senza pace, riportandole al loro riposo eterno nell’aldilà; il secondo, è figlio di un predicatore, Jimmy Jed Falconer, popolarissimo nei suoi tour per le sue cure con il solo tocco delle mani. Quando i Falconer arrivano a Hawthorne, la cittadina della famiglia Creekmore, Billy e Wayne si conoscono e provano istantaneamente una reciproca ostilità. Misteriosamente condividono entrambi lo stesso sogno di un acquila di fumo che lotta con un serprente di fuoco, come di un’antica entità maligna, il mutaforma delle leggende indiane, che li chiama a sé. Lo stile inossidabile di McCammon inchioda il lettore con una prosa ammaliante raccontandogli di questo vero e proprio viaggio iniziatico sullo sfondo di un paesaggio deforme e ottenebrante. Ottimo. (fonte parziale: fantasymagazine)

Robert McCammon
La via oscura
(Gargoyle Books), pp.488, € 16,50

1 commento:

Anonimo ha detto...

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