martedì 3 dicembre 2019

autunno 2020, un Corso per la Holden...

allenare la scrittura mettendola in scena
Quante volte, leggendo, abbiamo visto muoversi i personaggi in modo vivido, quasi reale, come attori su un palcoscenico? O abbiamo letto scene così ben scritte da farci sentire circondati dalla storia. Questo avviene perché i romanzieri, come i drammaturghi e gli sceneggiatori, non ragionano solo sulla scelta delle parole giuste, ma immaginano un tempo, uno spazio, un’evoluzione dei sentimenti, e in questo modo traducono la vita reale sulla pagina (attori e attrici fanno la stessa cosa, ma partendo dalla pagina e trasformandola in movimenti, facendo vibrare le emozioni attraverso il proprio corpo).
Qui scoprirai le regole essenziali della scrittura e della narrazione: incipit, dialoghi, personaggi, trama, ambientazione. Poi, userai quello che hai imparato per scrivere un testo, che analizzerai insieme ai tuoi compagni e ai docenti, alla ricerca dei punti di forza e di quelli ancora da migliorare.

Alla fine, via le scarpe e tutti in piedi: sarà il momento di testare tono, fluidità e verosimiglianza di quello che hai scritto mettendolo in scena. Recitarlo come una piccola pièce teatrale ti farà capire molte cose: come scendere ancor più in profondità, dove aumentare il ritmo, quando dare un’informazione e in che modo scatenare un certo effetto, comico o drammatico.

Se vorrai, sarai tu a salire sul palco; se non te la senti, lo farà per te Sandra Caraglia. Sarà interessante vedere come le tue parole saranno interpretate da un’attrice professionista.

(iscrizioni aperte sul sito Scuola Holden qui)

2 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Via le scarpe ? E' metaforico, immagino, come quella cosa di aver da perdere solo le catene. Mi pare di ricordare un Amleto con Carmelo Bene che si toglieva progressivamente pezzi di corazza fino ad essere libero e leggero. O viceversa. Mi permetto di ragionare sulla circostanza che a volte scrivere è soltanto scegliere parole giuste per immaginare un tempo ed uno spazio in cui evolvano le parole inchiodate proprio lì libere e leggere. Io non ci sarò perché sono troppo vecchio per ricordare un tempo in cui credevo di poter imparare qualcosa e ti nomino mio avatar perché mondi il mondo - o almeno la scuola Holden - da parole come testare. Ieri ad un open day per la prossima scuola media di Crepascolino una insegnante ha spiegato che non perseguono una politica unicamente performante e ho dovuto aggrapparmi forte a cose come scuola del quartiere ed ottimo programma delle attività pomeridiane collaterali per non lasciare la sala riunioni. Poi fuori faceva anche un freddo becco. In bocca al lupo per tutto. Ciao ciao

sartoris ha detto...

@crepascolo, non sai che piacere tornare qui a ribattere a uno dei tuoi commenti un po' allucinati, mi sembra di rimettere le lancette dell'orologio all'indietro :-) (ciao caro)